Mamma felice: l’umore influenza il bambino già durante la gravidanza

Che i bambini siano influenzati dall’ambiente nel quale nascono e crescono è cosa risaputa. Ma dai risultati di una recente ricerca, riportata dal quotidiano inglese The Guardian e pubblicata sulla rivista Clinical Endocrinology, sembra che i genitori, e in particolare la madre, influenzino tramite l’umore lo sviluppo del bambino già a partire dalla diciassettesima settimana dal concepimento. Alti livelli di stress della mamma per esempio possono agire sullo sviluppo del bambino, sul suo quoziente intellettivo e sul suo futuro carattere.

I bambini non solo vengono alimentati per via diretta dalla madre attraverso il cordone ombelicale, ma ne recepiscono anche gli ormoni che producono sensazioni positive o negative in una fase molto precoce della gravidanza. Ecco perché eventi stressanti vissuti dalla madre producono un aumento del livello dei glucocorticoidi, gli ormoni dello stress, che possono provocare una crescita ridotta e modificare i tempi di sviluppo del tessuto, innescando un processo che potrà portare al manifestarsi di alcuni disturbi dell’umore e del comportamento in età adulta.

Non è tutto. Perché il feto naturalmente partecipa pure alle sensazioni positive della mamma, della quale assorbe anche gli ormoni della felicità come le endorfine. Uno studio condotto dal professor Kazuyuki Shinorhara dell’Università di Nagasaki, in Giappone, ha registrato i movimenti dei feti in relazione alle emozioni provate dalle rispettive madri. È stato chiesto a un campione di volontarie, tutte donne incinte, di guardare cinque minuti tratti dal film commedia Tutti insieme appassionatamente. A un altro campione è stato invece proposto un estratto del film strappalacrime Il campione diretto da Franco Zeffirelli nel 1979.

Tramite l’ecografia, i ricercatori hanno osservato il numero dei movimenti delle gambe, delle braccia e del corpo dei feti nel periodo di tempo nel quale le madri hanno guardato la clip del film. I feti hanno compiuto molti più movimenti quando le madri hanno guardato Tutti insieme appassionatamente, mentre si sono mossi in maniera inferiore rispetto alla norma mentre le madri guardavano un film carico di tristezza ed emozioni negative come Il campione.

Meglio insomma non pensare solo a crescere bene il proprio bambino, ma già in gravidanza imparare a vivere bene il proprio stato, meglio se con il decisivo contributo del futuro papà, per evitare ripercussioni future del tutto indipendenti dall’educazione impartita. E, naturalmente, guardare più commedie che film drammatici.

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