Il giorno del compleanno: non comprate giocattoli, ma regalate esperienze

I bambini sognano l’arrivo del compleanno e gli adulti spesso faticano a non riempirli di nuovi giocattoli. A volte influenzati da logiche consumistiche e di mercato che propongono giochi che spesso finiscono per anticipare risposte a bisogni che il bambino non ha ancora avuto il tempo di esplorare.

Il risultato sono camerette piene di giochi che catturano l’attenzione per pochi minuti e che alla fine vengono abbandonati sulle mensole alla polvere. Mentre i bambini hanno bisogno di cose piccole e semplici che stimolino la creatività, l’inventiva e l’ingegno.

Perché quindi non regalare ai bambini esperienze per il loro compleanno? Come un laboratorio creativo, una visita guidata a un museo o un campo nella natura. E perché non regalare ai propri figli una festa di compleanno nella quale si organizzano giochi da fare tutti insieme che favoriscano il lavoro di squadra e la collaborazione, ma che assicurino anche tanto divertimento?

Ecco alcune idee di giochi da fare alla festa di compleanno:

Caccia alla piuma

Elementi necessari per questo gioco sono: una piuma leggera o un batuffolo di cotone, dei giocatori in numero pari divisi in due squadre, una riga o un segno per terra per dividere in due il campo, una cartolina per ogni giocatore. I concorrenti si mettono metà da una parte della riga divisoria e metà dall’altra. La piuma viene gettata in aria e i bambini, agitando i cartoncini, dovranno cercare di mantenerla in volo, spingendola verso la squadra avversaria. Perderà la squadra nel cui campo è caduta la piuma. Vietato soffiare!

Il regalo in rima

I bambini si dividono in due squadre e si sceglie un capo-squadra. Il capo-squadra A si rivolgerà alla squadra B dicendo “Cosa volete mettere nella mia valigia” (oppure potrà formulare una qualunque domanda a scelta come “Cosa volete mettere nel mio cassetto?” o “Cosa volete portare in gita?”). Tutti i componenti della squadra devono rispondere con parole in rima. Una a testa finché non ne vengono in mente più e i bambini si interrompono. Nel caso di esempio, le parole potranno essere “una gatta grigia”, “la zia Gigia” e così via. La stessa cosa farà la squadra avversaria. Vince la squadra che avrà detto il maggior numero di parole.

Io sono stanco

Questo gioco aiuta a costruire una storia che può essere infinita. Ogni bambino dovrà aggiungerne un pezzo, ma ripetendo prima quello precedente.

Bambino A: io sono stanco

Bambino B: io sono stanco di essere seduto

Bambino C: io sono stanco di essere seduto sul pavimento

Chi interrompe la catena perché non ricorda dei pezzi della storia viene eliminato e fa una penitenza.

La memoria visiva

I bambini vengono divisi in due squadre  e un adulto predispone almeno una trentina di oggetti su un tavolo. Le due squadre hanno un minuto di tempo per osservare e per ricordare il maggior numero di oggetti una volta che si sono appartati in un’altra stanza. La squadra vincitrice sarà quella che ha ricordato il maggior numero di oggetti. Penitenze per gli altri.

Lo scultore

Viene nominato uno scultore per ogni squadra che dovrà manualmente modellare la sua scultura, scegliendo un compagno di squadra. Il compagno-statua avrà il compito di rimanere immobile, essendo una statua. Se la squadra avversaria lo vede muoversi, la squadra della statua e del suo scultore perderà dei punti. I compagni dovranno poi indovinare che tipo di statua sia e quale attività svolga (ad esempio un gatto, un atleta di tiro con l’arco, un pescatore, una mosca, ecc…). L’altra squadra farà lo stesso. Vince la squadra che ha totalizzato il punteggio più alto.

Le penitenze:

Il mulo

Si bendano gli occhi a chi deve fare la penitenza che piega la schiena assumendo una posizione quasi orizzontale. Il penitente piega le braccia indietro con i palmi delle mani aperti verso l’alto. I giocatori avversari appoggeranno sulle mani del mulo vari oggetti che dovranno essere indovinati. Se il mulo non indovina, gli oggetti verranno appoggiati sulla sua schiena. Si va avanti finché non saranno indovinati tutti gli oggetti.

Il musone

Il bambino che fa la penitenza dovrà cercare nel tempo stabilito di far ridere i compagni della squadra avversaria. Se non ci riesce, dovrà fare un’altra penitenza.

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