Mal di testa nei bambini: un problema spesso trascurato

Dieci bambini su cento soffrono di mal di testa. Un problema spesso trascurato o curato con rimedi fai da te. In occasione della IX Giornata Nazionale del Mal di Testa di sabato 20 maggio 2017, indetta dalla SISC (Società Italiana per lo Studio delle Cefalee), il Centro Cefalee dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù  promuove una giornata aperta durante la quale i professionisti del centro saranno a disposizione per offrire consulenze gratuite alle famiglie.

I mal di testa non sono tutti uguali e le terapie vanno differenziate. In caso di cefalea primaria (emicrania, cefalea tensiva e cefalea a grappolo) il mal di testa è la malattia stessa, mentre in caso di cefalea secondaria il dolore alla testa è solo un sintomo. L’emicrania è la cefalea più diffusa e la sua insorgenza può dipendere da una predisposizione familiare. In Italia oltre l’8% di bambini e ragazzi ne soffrono e, se non adeguatamente trattata, può diventare invalidante. Per questa ragione, è importante fare chiarezza ed essere informati. «Una serie di false credenze porta spesso ad approcciare il problema in maniera non corretta, con il rischio di cronicizzare il dolore o, ancor peggio, di medicalizzare il bambino», spiega Massimiliano Valeriani, responsabile del Centro Cefalee del Bambino Gesù, che ha stilato un decalogo di falsi miti da sfatare per fare chiarezza sul tema:

 1. Il mal di testa è un problema solo degli adulti

Il mal di testa può presentarsi a qualsiasi età. Le coliche infantili durante i primi mesi di vita possono ricondursi all’emicrania.

2. Il mal di testa è di origine esclusivamente psicologica

In caso di cefalea primaria, il mal di testa è legato a una predisposizione costituzionale. I fattori psicologici possono peggiorare l’emicrania o una cefalea tensiva la cui causa, tuttavia, è di tipo organico.

3. I difetti della vista innescano il mal di testa

Il mal di testa non è sintomo diretto dei difetti della vista. La visita oculistica in caso di mal di testa si esegue per la valutazione del fondo oculare: un esame necessario per escludere o rilevare una ipertensione endocranica.

4. La sinusite causa il mal di testa e per curarlo è sufficiente l’aerosol

La sinusite non è un problema che riguarda i bambini più piccoli di 8 anni perché i seni nasali non sono ancora anatomicamente sviluppati. Eventuali diagnosi di sinusite associata a mal di testa e conseguenti cure con aerosol prima di questa età sono quindi da considerare errate. I dati confermano che anche dopo gli 8 anni i casi di cefalea associata in maniera esclusiva alla sinusite sono pochi (1-2%).

5. Per il mal di testa non serve lo specialista

I mal di testa possono essere un campanello di allarme per altre patologie. In molti casi possono essere gestiti dal pediatra. Tuttavia è necessario affrontare correttamente quelle cefalee che per assiduità e intensità interferiscono con la vita quotidiana. I bambini con mal di testa frequenti che rispondono poco alle terapie antidolorifiche dovranno essere portati in un Centro specializzato.

6. Chi soffre di mal di testa deve rassegnarsi e resistere al dolore

Le cefalee si devono curare per alleviare il dolore e ridurre l’effetto disabilitante. Mal di testa non adeguatamente trattati possono comportare la sensibilizzazione delle aree del cervello deputate all’elaborazione del dolore che cominceranno a interpretare come dolore anche i segnali di tipo non doloroso. È così che può portare a un aumento degli attacchi e alla cronicizzazione del problema.

7. Per il mal di testa basta l’automedicazione

È necessario non abusare dei farmaci antidolorifici che possono portare alla cronicizzazione del mal di testa. È sbagliato anche dare ai bambini una quantità ridotta di farmaco rispetto a quella adeguata al peso e prescritta dal medico: in questi casi il rischio è che l’antidolorifico non esprima appieno la sua efficacia e che il genitore sia costretto, al ripresentarsi del dolore, a somministrare più dosi del dovuto.

8. Il mal di testa si cura con gli integratori

Non esistono evidenze scientifiche sull’efficacia degli integratori a base di erbe per la cura del mal di testa. Ci sono studi che, invece, confermano l’elevata efficacia dell’effetto placebo in età pediatrica. Tra i bambini con cefalea arriva fino al 60%, con l’effetto di stimolare con un meccanismo psicologico la produzione di endorfine, sostanze con proprietà analgesiche.

9. Un antidolorifico vale l’altro

Il farmaco di prima scelta per tenere sotto controllo il mal di testa è l’ibuprofene, molecola con maggiori evidenze di efficacia documentate in letteratura scientifica.

 10. Per il mal di testa non esiste prevenzione

Le possibilità di prevenzione esistono. Condurre una vita regolare evitando, per esempio, l’esposizione a temperature estreme, i sovraccarichi di stress, le alterazioni del ritmo sonno-veglia e dormendo un adeguato numero di ore previene l’aumento della frequenza degli attacchi di mal di testa.

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