ISEE 2018: come farlo e quali documenti sono necessari

Dal 15 gennaio 2018 scadono gli ISEE 2017. Per richiedere nuove prestazioni sociali a condizioni agevolate, o mantenere quelle del 2017 é necessario presentare una nuova Dichiarazione Sostitutiva Unica per ottenere il rilascio del nuovo ISEE 2018. Chi si appresta per la prima volta alla sua compilazione puó sentirsi un po’ spaesato e non sapere bene di cosa si tratti e a cosa serva.Cercheremo in questo articolo di spiegarvi in modo semplice e intuitivo la questione.

1. COSA É L’ISEE?

É un documento che indica la situazione economica equivalente (ISEE) di una famiglia.

2. A  COSA SERVE?

Questo documento serve per richiedere una prestazione sociale a condizioni agevolate, sconti, bonus, riduzioni ecc., quali:

-assistenza domiciliare
-servizi socio sanitari diurni
-pasti a domicilio
-ospitalità in case di riposo ed RSA
-bonus gas e luce (e acqua, per alcuni comuni pubblicati sul sito AEGG) 2018, richiedibile al Caf
-esenzione o riduzione tassa sui rifiuti
-esenzione ticket 2018 per cittadini a basso reddito, tumori, test HIV, invaliditá, diagnosi precoce tumori, patologie croniche e gravidanza
-esenzione canone RAI 2018 per gli over 75 con ISEE fino a 6.714, 00 euro, da richiedere attraverso apposito modulo all’Agenzia delle Entrate
-Riduzione costo bolletta per over 70 anni (0.70 cent a bolletta al posto di 1.50 euro)
-Bonus 80 euro Renzi, percepito direttamente in busta paga senza necessità di presentare alcuna domanda, da lavoratori dipendenti, soci lavoratori delle cooperative, lavoratori impiegati in lavori socialmente utili, chi percepisce indennitá di disoccupazione,mobilitá o cassa integrazione, con reddito dagli 8000 ai 26.600 euro nel 2017
-Dentista sociale ( 5 prestazioni odontoiatriche a prezzi agevolati) per Isee inferiore agli 8000 euro annui
-contributi per gli affitti
-assegni familiari
-assegno di maternitá
-nido
-mense scolastiche
-libri
-borse di studio
-agevolazioni per tasse universitarie

3. QUALI DOCUMENTI DEVO AVERE PER FARE L’ISEE?

I documenti da preparare sono:
-Stato di famiglia
-Codice Fiscale
-Documento di identità
-Ultima dichiarazione dei redditi (Modello Unico o 730)
-Certificazione Unica dei Redditi
-Contratto d’affitto e copia dell’ultimo bollettino versato
-Saldo dei depositi bancari e postali
-Estratti conto fino al 31/12/2017
-Azioni o quote detenute presso societá od organismi di investimento collettivo di risparmio
-Dati di patrimoni immobiliari come da catasto
-Contratto di assicurazione sulla vita

4. DOVE TROVO I DOCUMENTI?

Per quanto riguarda il codice fiscale, ricordate che serve quello di TUTTI i componenti della famiglia, mentre per la carta di identitá basta quella del solo dichiarante.I redditi da riportare sono relativi ai DUE anni precedenti a quelli dell’attuale DRU.Per il 730 è possibile rivolgersi al Caf, o al proprio commercialista.Per la Certificazione Unica dei Redditi è possibile far richiesta scaricando l’app  INPS-Servizi Mobile, e accedere con il proprio codice fiscale e PIN (precedentemente richiesto direttamente online), oppure attraverso commercialista.Per quanto riguarda  i dati di patrimoni immobiliari da catasto, sono necessari certificati catastali, atti notarili di compravendita, successioni, mutui, ecc.Altri documenti di saldo dei depositi bancari o postali possono essere richiesti presso la propria banca.

5. COME RICHIEDO LA CERTIFICAZIONE ISEE 2018?

Potete presentare al Caf, Patronati, Associazioni di Categoria o commercialisti la documentazione, e aspettare che l’INPS elabori la richiesta e il calcolo dell’ISEE e rilasci la DSU.

6. QUANTO TEMPO HO DAL 15/01/2018?

Potete fare in ogni momento dell’anno la domanda per l’ISEE, ma la validità del documento scadrà in ogni caso  il 15/01/2019. Dall’invio della documentazione al rilascio da parte dell’INPS della nuova DSU passeranno circa 10 giorni.

7. L’ISEE É OBBLIGATORIO?

L’ISEE non è obbligatorio, ma viene fatto ove necessario per ottenere agevolazioni, bonus, e in generale tutte le prestazioni sociali a condizioni agevolate.
Per informazioni maggiormente specifiche invitiamo a consultare il sito dell’INPS.

E voi, lo avete fatto l’ISEE?

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