Stanchezza Oculare: sintomi, cause e rimedi

Se il vostro bambino si stropiccia gli occhi in maniera insistente o se, guardando la tv, lamenta spesso fastidio o lacrimazione, è possibile che soffra di astenopia, comunemente detta stanchezza oculare.

L’astenopia è un disturbo lieve, risolvibile grazie a semplici accorgimenti ed è causato dall’eccessivo uso dei nostri occhi e dal conseguente affaticamento dei muscoli a essi collegati.
Tra le cause più frequenti del problema troviamo quindi tutte le attività che sollecitano in maniera eccessiva l’apparato visivo: al primo posto si colloca l’uso prolungato di pc, tablet o smartphone. A seguire, la tv o intense attività di lettura (ad esempio, gli studenti che passano ore a studiare). Sono dannose anche condizioni di luce insufficienti e caratteristiche ambientali che, infiammando l’occhio, danno origine a un maggior sforzo visivo: ad esempio, l’aria condizionata e il fumo.

I sintomi più frequenti sono l’arrossamento oculare, la sensazione di bruciore, di prurito e di secchezza (per questo motivo ci si stropiccia spesso l’occhio, manovra che crea ulteriore irritazione), talvolta intensa lacrimazione, visione offuscata e fastidio dovuto alla luce. Molti bambini lamentano anche mal di testa o nausea.
E’ un disturbo che si verifica in maniera discontinua, raramente cronica, che crea fastidio e interferenza specialmente nello studio e nelle attività che richiedono attenzione e concentrazione.
Nessun allarmismo però! L’astenopia non comporta nessun rischio per la vista o conseguenze per la salute in generale.

La diagnosi si basa principalmente sulla raccolta dei sintomi e sulle modalità d’esordio del disturbo. Ricordiamo però che, poiché anche deficit visivi non corretti quali l’ipermetropia, la miopia o l’astigmatismo, oppure patologie oculistiche quali blefariti o congiuntiviti croniche possono essere all’origine del disturbo, è sempre opportuno eseguire una visita oculistica accurata in modo tale da escludere tali problematiche.

Per diminuire e prevenire la stanchezza agli occhi è opportuno avere particolare cura del proprio apparato visivo mantenendo dei comportamenti adeguati.

In primis, il consiglio principale sarebbe la sospensione dell’attività’ che ha causato il fastidio e il riposo della vista, cosi come l’utilizzo di un umidificatore ambientale e l’assenza di fumo. Purtroppo, per motivi di studio o di lavoro, non sempre fare questo è possibile ed è necessario ricorrere ad altre strategie.
Tra queste ricordiamo: mantenere un’adeguata distanza dallo schermo del pc e sospendere la visione almeno ogni mezz’ora rivolgendo la propria attenzione a soggetti lontani o al paesaggio (in questo modo i muscoli oculari sono meno contratti), svolgere attività che richiedono concentrazione (attivita’ manuali o di lettura) con un’illuminazione sufficientemente elevata, non guardare la tv al buio (tenere sempre una luce anche debole accesa) per evitare il contrasto che si viene a creare, uso di lenti riposanti pensate proprio per i casi di frequente utilizzo di apparecchi elettronici. Anche sbattere frequentemente le palpebre (gesto che aumenta la lacrimazione) serve a lubrificare e a diminuire il senso di bruciore che spesso accompagna questo disturbo.
Grande beneficio apportano inoltre i massaggi oculari: a occhi chiusi, con le mani, si eseguono più volte al giorno dei movimenti rotatori tutto intorno all’orbita in modo tale da decontrarre e rilassarne la muscolatura.

Se tali accorgimenti non dovessero bastare, abbiamo la possibilita’ di usufruire di rimedi naturali, alcuni facilmente acquistabili altri fatti in casa.

Nel primo caso, è possibile utilizzare dei colliri a base di camomilla, malva o eufrasia, erbe lenitive e disinfiammanti, da utilizzare anche più volte al giorno. Qualora fosse associata la sensazione di secchezza oculare esistono invece dei colliri a base di “lacrime artificiali” che, aumentando la lubrificazione, alleviano il senso di fastidio.

Nel secondo caso, possiamo creare rimedi fai da te ugualmente efficaci e pratici.
Si possono applicare, ad esempio, su occhi chiusi, delle bustine di the nero, usate e lasciate raffreddare (hanno un effetto decongestionante) oppure utilizzare delle fettine sottili di cetriolo fresco (ha un effetto decongestionante e rinfrescante) o di patata (l’amido della patata ha un affetto antinfiammatorio) sempre da applicare sugli occhi chiusi. Tali rimedi vanno tenuti per circa dieci minuti, almeno 1 o 2 volte al giorno, e donano una piacevole sensazione di sollievo e freschezza.

Nessun timore quindi! Abbiamo nelle mani parecchie soluzioni facili da mettere in pratica per alleviare un problema che, pur essendo lieve, spesso ci crea disagio e ci rallenta nello svolgimento delle attività quotidiane.

Se la stanchezza oculare dovesse però persistere, è necessario richiedere il consulto di un medico specializzato!

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