Festa della liberazione: storia, significato e eventi/manifestazioni family friendly

Quante volte i nostri figli ci hanno chiesto che cosa fosse la Festa della Liberazione? Il 25 aprile è una data storica legata ad una vasta gamma di eventi, emozioni e battaglie importanti ed impossibili da dimenticare. Proviamo, dunque, a rispondere a questa domanda analizzando i diversi aspetti che hanno reso questa giornata indimenticabile per la storia.

1. Le origini della Festa della Liberazione

La Festa della Liberazione è una ricorrenza nazionale italiana che ogni anno si festeggia il 25 aprile. Dal punto di vista politico e militare, essa è molto rilevante in quanto ci riporta alla mente gli anni della Seconda Guerra Mondiale in cui c’è stata la battaglia tra le truppe partigiane italiane contro l’esercito tedesco nazista ed il governo fascista in Italia. I partigiani facevano parte del Corpo Volontari della Libertà e la loro battaglia segnò la fine di un ventennio di occupazione fascista e l’inizio di una nuova tipologia di governo, che portò prima alla fondazione della Repubblica Italiana e successivamente alla Costituzione. Questa è stata un’occasione importante soprattutto per il fatto che per la prima volta furono chiamate a votare anche le donne.

2. Qual è il vero significato della Festa della Liberazione?

Molto spesso, quando si sente parlare di Festa della Liberazione, si associa questa giornata ad un evento formidabile della storia: il simbolo della vittoria militare della Resistenza contro l’esercito fascista e nazista in Italia. Ma in che senso si parla di liberazione? A questo proposito, è necessario specificare che avere vinto le truppe nemiche in quell’occasione non significa soltanto averle sconfitte sul campo di battaglia, ma ha simboleggiato il fatto che da quel momento ciascun cittadino italiano si è sentito libero: libero di esprimere la propria opinione su un governo rigido, libero di spostarsi, libero di amare chiunque e libero di professare la religione che preferiva. La libertà è il valore più grande che un essere umano possa ottenere e nessuno ha il diritto di negarlo. Milioni di uomini del passato, cosi come quelli che hanno combattuto durante la Resistenza del 25 aprile del 1945, hanno lottato numerose guerre con l’unico scopo di appropriarsi della libertà. Quest’ultima che, anche se appare come una parola semplice, cela un significato immenso. Questo è il vero simbolo della Festa della Liberazione: combattere insieme, anche fino alla morte, affinché ogni uomo possa sentirsi finalmente libero di essere chi desidera.

3. In che modo si festeggia la Festa della Liberazione

Ogni anno la Festa della Liberazione si festeggia con eventi e manifestazioni in tutte le regioni italiane che ricordano gli anni in cui i partigiani italiani, mediante la guerra civile, hanno liberato il loro paese dal governo straniero dei tedeschi e dei fascisti. Uno dei modi più belli di festeggiare quest’avvenimento è scendere in piazza organizzando cortei e manifestazioni in ogni città. Durante queste occasioni, di solito, è possibile ritrovare i vecchi partigiani che un tempo hanno combattuto per ottenere un cambiamento per la loro patria. La cosa ancora più bella ed emozionante, però, sono i piccoli giovani che affiancano i loro nonni e li guardano fieri e commossi. Inoltre, durante questi cortei organizzati sia al nord che al sud dell’Italia, la gente accompagna le sfilate dei partigiani con applausi, musica e ringraziamenti. Oltre alle manifestazioni, la Festa della Liberazione si festeggia anche con la visita dei luoghi storici dove i partigiani sono caduti in battaglia durante la guerra. Questo rappresenta un momento emozionante in cui ognuno può avere la possibilità di incontrare le famiglie di questi eroi e scoprire le città che hanno lasciato un segno nella storia italiana. Infine, il 25 aprile viene ricordato molto spesso con la celebre canzone dei partigiani, Bella ciao che, anche se ricorda un avvenimento triste, ognuno la canta con fierezza e allegria di chi ha la consapevolezza che tutto ciò sia servito a liberare il popolo italiano dalla schiavitù dei nazisti e dei fascisti.

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