Bambini e Raggi UV: attenzione al primo sole!

Non appena arriva la primavera con il suo tipico caldo, viene naturale portare tutta la famiglia all’aperto, dove splende il sole. Tuttavia, non sono affatto pochi gli esperti a specificare che esporre il bambino a troppe radiazioni solari possa aumentare la probabilità di sviluppo di un melanoma in età adulta. Non solo: il primo sole può causare nei bambini anche numerosi altri danni, tra cui scottature, colpi di sole, sonnolenza, mal di testa, nausea e molto altro ancora. Tutto questo è dovuto al fatto che nei primi 20 anni di vita la pelle del bambino è più morbida, soffice e assorbe molto di più rispetto alla cute di un adulto. Ovviamente, assorbendo più sostanze dall’esterno, assorbe anche l’80% delle radiazioni in più rispetto a un adulto il che con gli anni potrebbe portare all’insorgenza dei tumori della pelle.

Ma esistono dei modi per evitare che accada il peggio? Senz’altro! Scopriamo insieme quali e come fare di loro un buon uso per non rischiare malattie più o meno gravi.

Innanzitutto bisogna fare attenzione al fototipo della propria cute. Difatti, coloro che hanno il fototipo I o II sono più a rischio rispetto degli altri. Questo per via delle particolari condizioni genetiche ha reso la loro pelle più chiara rispetto alla cute degli altri. Per dirla brevemente: se il vostro bambino ha la pelle molto chiara, è perché non è abituato a tanto sole.

Non bisogna subito portare il bambino verso un posto all’aperto dove c’è tanto sole. La pelle funziona come un muscolo: per prendere il sole dev’essere allenata appositamente. Per questo si consiglia di esporre il piccolo al sole in modo graduale, in modo che questi possa sviluppare un’abbronzatura pressoché naturale. Il primo giorno dell’abbronzatura è consigliabile non esporre il bambino al sole per più di 45 minuti. Successivamente è possibile aumentare il dosaggio di 5 minuti ogni giorno, fino a raggiungere le 2 ore. Tuttavia, anche dopo aver superato questa soglia è sconsigliato far stare il piccolo al sole più del dovuto. Per non correre rischi di sorta è sempre possibile servirsi delle creme solari.

Parlando dei rischi del sole, però, occorre anche ricordarsi che proprio la luce del sole è fondamentale per lo sviluppo della melanina e della vitamina D, che si origina proprio a partire dai raggi solari. La pelle ha bisogno del sole, per questo far stare il bambino sempre in ombra può essere controproducente ai fini della sua salute.

La maggior parte dei dermatologi sconsigliano di esporre il piccolo al sole durante le ore centrali del giorno (corrispondenti all’intervallo tra le 11.00 e le 16.00). Questo poiché durante le ore in questione vi è un irraggiamento solare di gran lunga migliore. Aumenta anche il grado d’intensità delle radiazioni ultraviolette. Difatti, la quantità dei raggi UV irradiati è direttamente collegata all’angolo di elevazione solare.

Forse non lo sapevate, ma i bambini di 1 anno o meno devono evitare il sole del tutto per evitare le cosiddette scottature pediatriche. Questo poiché la pelle dei neonati è particolarmente sensibili e sottile. I medici consigliano di applicare sulla cute dei neonati delle creme solari molto efficaci (da 50 all’insù). In particolare bisogna prestare una maniacale attenzione alla protezione delle parti del corpo maggiormente esposte: il viso, il collo, le mani e così via.

Per proteggere il piccolo è possibile servirsi anche di altri strumenti e in particolare usare degli specifici indumenti e accessori per difendersi dai danni solari. Basti pensare agli indumenti come la camicia, gli occhiali da sole e il cappello con la visiera. Questo poiché anche le barriere fisiche sono efficace nel bloccare i raggi UV. Tuttavia è importante ricordarsi che la capacità degli indumenti di bloccare i raggi nocivi dipende di gran lunga da numerosi fattori particolari, tra cui le fibre, il colore, l’umidità e così via. Per esempio, il tessuto asciutto in delle fibre molto fitte è più efficace rispetto al cotone bagnato.

Senza dimenticarsi che è meglio evitare di abbronzate il piccolo in modo artificiale (con le lampade). Questo poiché la luce delle lampade che irradiano la luce artificiale è ancora più dannosa rispetto alla luce del sole. La moda, ultimamente sviluppatasi negli USA, di portare i piccoli nel salone per abbronzarli artificialmente è pericolosa per la salute del piccolo, in quanto potrebbe portare questi a sviluppare delle pericolose malattie della pelle.

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