I Benefici Psicofisici del Nuoto Neonatale

Negli ultimi anni il nuoto neonatale, detto anche baby nuoto, ha iniziato a prendere sempre più piede come attività da far svolgere ai più piccolini, e con degli ottimi motivi.
Non si tratta di insegnare al piccolo a nuotare, visto che è un’attività che si rivolge a bambini a partire da cinque, sei mesi di età (anche se secondo alcuni esperti si può fare tranquillamente a partire dai tre-quattro mesi); piuttosto, si tratta di far prendere confidenza al piccolo con il proprio corpo, con i propri movimenti e di insegnarli ad avere fiducia in sè nel rapportarsi con l’ambiente tutt’ attorno svolgendo un’attività divertente, completamente sicura in compagnia di mamma o papà, o perché no con uno dei nonni, chiaramente sempre in compagnia di un istruttore qualificato e in una piscina debitamente attrezzata per quest’attività.
Oltre ai benefici fisici, un’attività come il nuoto neonatale ha una serie incredibile di benefici a livello psicologico e di sviluppo cerebrale, di seguito andremo a vedere i principali.

BENEFICI A LIVELLO PSICOLOGICO E CEREBRALE

I primi mesi e anni di vita sono importantissimi in quanto sono quelli in cui lo sviluppo cerebrale del bambino è più veloce e importante; può sembrare un’esagerazione, ma mettere il piccolo in condizione di ricevere i giusti stimoli è un modo per gettare le basi di quello che sarà un individuo sano, intelligente, dotato di una buona fiducia in sè stesso e con un buon rapporto con l’ambiente circostante e le altre persone.
Ma come può il nuoto neonatale influire in questo senso?
Innanzitutto, l’ambiente acquatico è molto più familiare per un bambino di pochi mesi rispetto a quello che possiamo pensare, questo perché per i nove mesi della gestazione il piccolo è sempre immerso in un liquido; ingaggiarlo nel nuoto neonatale è un modo per proseguire l’esperienza prenatale in una maniera che gli fa anche acquisire dimestichezza con l’ambiente acquatico già dalla tenera età. Fare movimento inoltre, ha benefici comprovati sullo sviluppo del cervello, in particolare nei bimbi così piccoli aiuta a sviluppare precocemente le capacità di apprendimento, poiché il movimento e il rapporto con l’ambiente esterno sono la più grande fonte di stimoli in età neonatale, in cui impariamo essenzialmente muovendoci ed esplorando l’ambiente esterno.
Inoltre è un’ottima occasione per stabilire un rapporto di fiducia con l’adulto che lo accompagna e se fatto in un contesto di gruppo introduce precocemente il piccolo in un ambiente sociale, cosa che lo aiuterà a sviluppare, più tardi, una maggiore facilità nello stabilire delle relazioni con le altre persone, con il conseguente beneficio per l’autostima.

BENEFICI A LIVELLO FISICO

Il nuoto prenatale è un’attività ottima anche a livello fisico per dei bimbi così piccoli, non per gli stessi motivi per cui i più grandi fanno sport ma sempre perché aiuta a sviluppare molto presto caratteristiche che saranno utili al piccolo per sempre.
Il movimento per i neonati serve soprattutto per sviluppare la coordinazione, per “conoscere” il proprio corpo e come usarlo ottimamente per muoversi, ad esempio con un classico esercizio del baby nuoto in cui si invita il bambino a tuffarsi e a nuotare per raggiungere un giocattolo, facendolo muovere da solo ma con la costante vigilanza dell’accompagnatore. Il nuoto neonatale sviluppa coordinazione, agilità ed equilibrio in un ambiente sicuro, senza rischio di cadute o di sbattere da qualche parte, grazie alla presenza dell’istruttore, dell’accompagnatore e di piccoli attrezzi che permettono al piccolo di muoversi in acqua con parziale autonomia.
Molti studi hanno dimostrato che i piccoli che praticano nuoto in età neonatale sviluppano gli altri movimenti fondamentali prima, cioè strisciano, gattonano e camminano prima e meglio dei bambini che non svolgono questa attività.
Inoltre del movimento in quell’età predispone le articolazioni e le ossa a svilupparsi ottimamente; l’attività fisica poi fa utilizzare una bella quantità di energie al piccolo, e un bimbo che si stanca di più dormirà di più e meglio la notte, oltre che a mangiare più volentieri; tutti fattori che, di nuovo, contribuiranno a farlo crescere bene e diventare un individuo sano e ben sviluppato.

Riassumendo, il nuoto neonatale:

– aiuta il piccolo ad imparare a interagire con l’ambiente in maniera sicura;
– sviluppa la fiducia in sè e negli altri;
– aumenta la capacità di apprendimento;
– contribuisce al futuro sviluppo fisico e mentale del piccolo;

tutte valide ragioni per cui cercare una piscina attrezzata, un valido istruttore e farsi un tuffo in compagnia del proprio bambino.

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.