L’importanza della Vitamina D per lo sviluppo dei sensi del bambino

Oggi vogliamo parlarvi di una questione di grande rilevanza per una crescita sana dei vostri piccoli: il ruolo e l’importanza che ricopre la Vitamina D nel loro organismo.

Vediamo anzitutto quali sono i principali benefici che è possibile trarre dal giusto bilanciamento della vitamina D all’interno del nostro organismo.

Le vitamine sono tante ed ognuna di esse produce uno specifico effetto di per sé molto importante sul nostro sistema.
La vitamina D, in particolare, è essenziale in quanto regola il metabolismo del calcio contenuto negli alimenti (e sono pochi quelli che contengono calcio in abbondanza) e di riflesso ricopre un ruolo fondamentale nello sviluppo e nella formazione delle ossa, a partire dall’infanzia fino alla vecchiaia.
La vitamina D, infatti, è anche nota come vitamina anti-rachitismo. Un suo deficit non lo si può rilevare nell’immediato perché non si riscontrano sintomi particolari correlati ad un suo mal approvvigionamento ma, piuttosto, si può scontare tale carenza sul lungo periodo, anche dopo molti anni.
È consigliato, quindi, garantire costantemente e preventivamente all’organismo il giusto livello di questa vitamina, soprattutto ai nostri bambini, per favorire sin da subito la formazione di ossa più sane e robuste ma anche beneficiare il sistema nervoso e una sana attività del cuore.
Vi suggeriamo, quindi, di porre reale attenzione sulla questione e giocare d’anticipo per salvaguardare la salute dei vostri piccoli.

Eccovi i nostri consigli in merito
Una cosa è bene sottolineare fin da subito, quando si parla di vitamina D: l’importanza del rapporto che essa ha con il sole. È proprio grazie all’azione dei raggi ultravioletti, infatti, che la vitamina D presente all’interno del nostro corpo sprigiona tutte le sue potenzialità e i suoi effetti benefici.
Non è un caso che quasi l’80% del nostro fabbisogno di vitamina D proverrebbe proprio dall’esposizione solare, basterebbe concedersi quotidianamente alla luce del sole per 10-15 minuti per riuscire a soddisfare l’esigenza del nostro organismo di tale vitamina. A conferma di questa tesi, ripetuti studi hanno infatti dimostrato che sia la latitudine a cui viviamo, sia l’alternanza delle stagioni che il colore della pelle (quindi il modo in cui ognuno di noi assimila i raggi solari) vadano ad incidere sulla quantità di vitamina D nel nostro corpo.

Quindi, vi chiederete adesso: si corrono dei rischi concreti prendendo la cattiva abitudine di esporsi poco al sole?
La risposta è senza ombra di dubbio: “Sì”.
Con l’avanzare della tecnologia e il mutare delle abitudini dei ragazzi nello stare troppo tempo chiusi in casa a guardare la tv o a giocare ai videogiochi, si stanno condannando sempre più a un’inevitabile carenza di questa importante vitamina, con tutti i rischi che ne derivano (secondo recenti statistiche, pare che fino a 6 bambini su 10 ne siano carenti, in maniera più o meno seria).

Una semplice analisi del sangue ci consente di rilevare una possibile insufficienza di vitamina D ma, ancor prima di vedere come possiamo rimediare, ricordatevi sempre: sole e vita all’aria aperta! È inutile somministrare ai nostri bambini degli integratori alimentari o riempire il frigorifero di cibi ricchi di vitamina D se comunque poi permettiamo loro di stare sempre chiusi in casa. Per quanto possibile, a prescindere dall’età, ogni bambino dovrebbe passare una giusta porzione della sua giornata all’aria aperta a godere dei benefici della luce solare (ovviamente quando le condizioni atmosferiche lo consentono).
Madre Natura ci ha creati per la vita all’aria aperta, non per starcene a far la muffa in casa. Cercate di ricordarlo sempre e di educare i vostri bambini, da questo punto di vista!

Ciononostante, per qualcuno di loro può rivelarsi necessario ricorrere a degli integratori, oppure voi mamme desiderate sapere quali sono gli alimenti che hanno concentrazioni più elevate di questa vitamina per modificare un po’ le loro diete (con la premessa che gli alimenti possono fare poco in questo senso, non arrivano a coprire il 10% del fabbisogno di vitamina D).
Anche da questo punto di vista ci sentiamo di consigliare quanto segue: attenzione alle esagerazioni, sono sempre sbagliate!
È importante stabilire un equilibrio in tutte le cose e quindi, anche in questo specifico caso, si deve evitare di assumere vitamina D senza criterio e senza un’adeguata supervisione di un medico, specie quando si parla di neonati. La vitamina D è liposolubile, ovvero ha la tendenza a depositarsi nei tessuti adiposi del corpo: se assunta in dosi elevate, essa può addirittura rivelarsi tossica.
Anche quando risulta necessaria l’assunzione di un integratore da parte del vostro bambino oppure da parte di voi neomamme in fase di allattamento, è estremamente importante seguire le direttive del pediatra. Non fate di testa vostra, ci raccomandiamo.

Vediamo comunque quali sono gli alimenti che contengono le maggiori concentrazioni di vitamina D:

– Il pesce e gli olii che esso contiene sono gli alimenti più ricchi di questa vitamina. In particolare citiamo la trota, la sogliola, lo sgombro, il salmone, il pesce spada, lo storione, il tonno e le sardine;

– Le uova rappresentano una buona variante per i non amanti del pesce. La maggior parte delle proteine si trovano nell’albume, mentre i grassi, i minerali e le vitamine (quindi anche la nostra vitamina D) si trovano principalmente nel tuorlo;

– I funghi sono l’unica vera fonte di origine vegetale di vitamina D: anche loro, come noi, riescono a sintetizzarla con l’esposizione alla luce solare;

– Burro, latte e formaggi grassi vengono arricchiti e fortificati di vitamina D durante la loro produzione;

– Stessa cosa vale per i cereali e la farina d’avena, essi vengono arricchiti in fase di produzione industriale con vari nutrienti, compresa la vitamina D.

Ricapitolando, care mamme, non è sufficiente cercare di regolamentare il livello della vitamina D dei vostri bambini andando unicamente a modificare la loro dieta. Alimenti più ricchi di questa vitamina e integratori specifici possono sicuramente risultare un valido sostegno ma la regola d’oro da applicare, al meglio che si riesce a fare, è una soltanto: sane abitudini, vita all’aria aperta e quindi… tanto sole!

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