Diventare mamma: cosa cambia a livello psicologico?

C’è un detto: “Quando nasce un figlio nasce anche una mamma”

Diventare madre è un processo in continua evoluzione, e il parto è l’inizio del viaggio. Si diventa madri ogni giorno: la madre che siete ora non sarà la stessa che sarete quando i vostri figli saranno più grandi.

1. Le fasi del ciclo vitale

Ogni famiglia attraversa ciò che gli psicologi definiscono: “Ciclo vitale”, scandito da differenti fasi.

Tali momenti di vita sono segnati da eventi critici, chiamati in questo modo poiché sono fuori dall’ordinario, e cambiano gli equilibri familiari.

A tali eventi può seguire una riorganizzazione dell’assetto familiare, oppure un momento di stallo e crisi familiare. Ogni fase del ciclo ha differenti compiti a cui le persone devono rispondere per poter andare avanti nello sviluppo familiare.

La prima fase comporta la costituzione della coppia coniugale, i cui compiti sono la costruzione dell’identità di coppia, la cura delle differenze e lo svincolo dalla famiglia di origine. La seconda fase è appunto legata alla nascita dei figli; la terza fase è quella dell’adolescenza, che come compito di sviluppo ha la separazione, nella quarta fase i compiti di sviluppo sono legati al definire il proprio ruolo di figli adulti, come per esempio stabilire una relazione adulto-adulto con i propri genitori, la quinta ed ultima fase è legata all’età anziana 

2. Cosa cambia con l’arrivo di un figlio?

Passare dall’essere coppia all’essere genitori è una delle transizioni più importanti del ciclo di vita familiare.

In questa fase i compiti di sviluppo hanno a che vedere con più aspetti della propria vita: si hanno infatti compiti di sviluppo in quanto coniugi, genitori, e anche in quanto figli.

Si appartiene a più “categorie”, ed è di questa molteplice appartenenza che bisogna tenere in considerazione: quando si era in coppia, infatti, ci si concepiva principalmente come “figli” e “coniugi”, mentre con l’arrivo di un bambino si diventa per sempre genitori, e che tale appartenenza venga riconosciuta o meno, rimarrà per tutta la vita.

In questa fase particolarmente delicato è l’equilibrio tra l’inclusione del figlio nella coppia genitoriale e la sua esclusione dalla coppia coniugale: inizialmente tale equilibrio sarà sbilanciato, e fisiologicamente il rapporto di coppia si ridurrà in favore del rapporto genitoriale; con il passare del tempo è però fondamentale per lo sviluppo del ciclo di vita familiare che vi sia un re-investimento nella coppia, e ciò può essere sostenuto dall’apertura del nucleo familiare al legame sociale: sport, scuola, attività extra-familiari possono facilitare questo passaggio.

L’arrivo di un figlio mette in gioco anche il proprio ruolo di figli: è importante ridefinire il rapporto con le famiglie di origine reciproche, le quali potranno sperimentare un nuovo legame di cura assistenziale con i nipoti, rilanciando il proprio ruolo, e come figli potrà essere occasione di rivalutare il ruolo genitoriale, sperimentando la fallibilità dell’essere genitore.

A volte capita che l’evento critico porti ad una fase di “stallo”, in cui il legame familiare non si riesce a rilanciare, i ruoli rimangono confusi, e ciò comporta litigi, insoddisfazione e problematiche relazionali. In questi momenti può essere utile chiedere l’aiuto di una figura professionale che possa sostenere queste delicate fasi di transizione familiare, aiutando ad affrontare i compiti di sviluppo reciproci.

 

Bibliografia:

Cigoli, V., “Intrecci familiari.Realtà interiore e scenario relazionale”. Raffaello Cortina Editore, Milano, 1997
Cigoli, V., “L’albero della discendenza. Clinica dei corpi familiari”.Franco Angeli Editore, Milano, 2006
Scabini, E., Cigoli, V., “Alla ricerca del famigliare. Il Modello Relazionale Simbolico”. Raffaello Cortina Editore, Milano, 2012
Scabini E., Cigoli V., Identità adulte e relazioni familiari, Vita e Pensiero, Milano 1991

Autore dell’articolo:
Dott.ssa Jessica Maissen
Psicologa Clinica

 

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.