Salute

La datazione corretta della gravidanza

La datazione corretta della gravidanza

Il ciclo tarda ad arrivare e il test di gravidanza è positivo: sarete genitori! Ma come si data una gravidanza? Come si fa a sapere con precisione a quante settimane siamo?

Il regolo ostetrico

Il regolo ostetrico è quello strumento simile ad una rotella di cartone che spesso si vede tra le mani di ginecologo ed ostetrica. Calcola la settimana gestazionale sulla base dell’ultima mestruazione. Naturalmente è importante conoscere la data precisa, la normale lunghezza del ciclo mestruale e la sua regolarità.

Regola di Naegele

Si tratta di un calcolo matematico che aggiunge alla data dell’ultima mestruazione  283 giorni (valido per un ciclo di 28 giorni). Esistono anche altre formule, che meglio si adattano a cicli irregolari. Tuttavia le recenti linee guida raccomandano la datazione ecografica della gravidanza a meno che questa non sia disponibile.

L’ecografia del primo trimestre

Tramite l’esame ecografico del primo trimestre è possibile datare la gravidanza con un margine di errore molto basso, vicino ai 3 giorni. Più l’esame è eseguito precocemente maggiore è la precisione del calcolo della settimana gestazionale. Per datare correttamente la gravidanza vengono misurati la CRL (lunghezza cranio-caudale) e il diametro bi parietale del feto.

Solitamente si indirizza la donna all’ecografia nel caso di cicli irregolari, data dell’ultima mestruazione incerta o ricorso a tecniche di fecondazione assistita. La datazione ecografica dovrebbe avvenire idealmente entro la 10 settimana di gestazione.

Perché è utile?

Datare la gravidanza nella maniera corretta è utile a stabilire la data presunta del parto; a valutare i parametri di crescita fetale; ma anche a identificare il percorso assistenziale ideale per la donna.

Non va dimenticato che la datazione della gravidanza dipende anche dalle caratteristiche specifiche di ogni mamma; solitamente infatti le donne molto giovani, multipare, o fumatrici hanno un rischio aumentato di avere feti più piccoli. Dunque vi è il rischio di una datazione non corretta della gestazione.

L’ostetrica, sulla base dei dati raccolti, sull’osservazione dei segni e dei sintomi di gravidanza e della palpazione addominale, può già fare una stima dell’epoca gestazionale.